Vedere e gustare

Viaggio a Belcastro, la città di Giuseppe Poerio eroe del Risorgimento (foto)

Un borgo ed un territorio di estremo interesse, circondato da una natura incontaminata e dalla splendida vallata che accompagna il fiume Tacina.

Nel giorno che ricorda Il martirio di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli uomini della scorta a Capaci, val la pena tornare alle radici e venire a Belcastro, in provincia di Catanzaro, dove nel 1799 venne eretto un bellissimo albero della Libertà, in onore della Repubblica Napoletana e delle battaglie che, in nome dei suoi principi, andavano combattendosi in tutto il sud Italia.

La visione dell’albero, maestoso ed ubertoso, sembra indicare una direzione, simile a quella che guidò i passi di Giovanni Falcone, ed ammonire che non è mai troppo tardi per spendere una voce in nome della libertà. Belcastro è un borgo di assoluto rilievo. Originato circa 5000 anni fa, ha avuto un’impronta tardo magno-greca, poi romana, bizantina, altomedievale e medievale, che trova testimonianza nei suoi numerosi e fragorosi reperti.

A partire dal castello dei d’Aquino, che si staglia imperioso sulla sommità della rocca che sovrasta da un lato il Mar Ionio, dall’altro le propaggini della Sila Piccola ed in basso il borgo. All’interno del Castello, una bellissima chiesa gentilizia e, poco discosta, la statua benedicente di San Tommaso d’Aquino, con in mano il libro della sapienza, che tradizione vuole essere nato proprio qui. Discendendo, si incontra la magnifica cattedrale dedicata a San Michele Arcangelo, di origine romanico-bizantina, con il suo campanile coevo, la seconda più antica in Calabria dopo quella di Gerace.

Quindi, la chiesa di impianto romanico dell’Annunziata, con il suo sublime campanile e quella dedicata a Santa Maria della Pietà, già di San Pietro, sormontata da una cupoletta coronata secondo gusto basiliano. In fondo, i ruderi del convento di San Francesco, vinto dal terremoto del 1783. Tra gli edifici civili, merita di essere annoverato il palazzo Poerio, la famiglia che per ultima infeudò la città di Belcastro e che dette i natali a Giuseppe Poerio, eroe del Risorgimento ed insigne giuriconsulto. Di fianco, sempre in piazza Poerio, la cappella patrizia di San Rocco, del XVI secolo. Un borgo ed un territorio di estremo interesse, circondato da una natura incontaminata e dalla splendida vallata che accompagna il fiume Tacina.